5 film per staccare la spina

Nell’era della globalizzazione e dell’efficienza multitasking, il vero lusso è riuscire a staccare la spina.

Cercare e trovare un equilibrio tra il tempo del lavoro e il tempo di relax, infatti, è indispensabile per riposare il fisico, ma soprattutto ricaricare la mente e, di conseguenza, rendere meglio.

Tra i vari modi di staccare la spina e recuperare buonumore, energia e creatività, ecco il nostro preferito: guardare film!

Vi consigliamo quindi 5 film da guardare la sera, i weekend o nei momenti liberi per sentirvi leggeri e spensierati.

5 film per staccare la spina

Nell’era della globalizzazione e dell’efficienza multitasking, il vero lusso è riuscire a staccare la spina.

Cercare e trovare un equilibrio tra il tempo del lavoro e il tempo di relax, infatti, è indispensabile per riposare il fisico, ma soprattutto ricaricare la mente e, di conseguenza, rendere meglio.

Tra i vari modi di staccare la spina e recuperare buonumore, energia e creatività, ecco il nostro preferito: guardare film!

Vi consigliamo quindi 5 film da guardare la sera, i weekend o nei momenti liberi per sentirvi leggeri e spensierati.

1. Frankenstein Junior (Mel Brooks, 1974)
Genio della comicità del secolo scorso, Mel Brooks in questo lavoro riesce a incastonare perle di comicità in successione, inducendo lo spettatore a ridere davvero a crepapelle per quasi tutto il film.
La storia si basa sul romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley, come suggerisce il titolo, ma la storia riesce a passare in secondo piano, surclassata da doppi sensi, giochi di parole e un cast stralunato che sono il punto forte di questo lungometraggio. Mai eccessivo, sempre pungente e talmente simpatico da suscitare risate a ogni sguardo che volge alla cinepresa o agli altri personaggi, Frankenstein Junior è puro genio comico. Imperdibile.

2. Ritorno al futuro (Robert Zemeckis, 1985 – Trilogia)
Sì, lo sappiamo, tutta la trilogia l’avete già vista, rivista e doppiato a memoria le battute, ma la leggerezza di questi tre film, il loro clima sognante, i personaggi semplici e i dialoghi ben fatti, portano di diritto “Ritorno al futuro” in questa classifica.
A condire la storia, che di sicuro conoscerete, ci sono i personaggi, che vanno dal teenager americano allo scienziato pazzo, passando per la famiglia sgangherata e i classici bulletti che ognuno di noi ha conosciuto, tutti riletti in chiave ottimistica e spensierata, dove il sorriso (e gli occhi lucidi di nostalgia) ci accompagneranno per tutti e tre i lungometraggi e ci faranno sognare, ve lo garantiamo. Icona.

2. Ritorno al futuro (Robert Zemeckis, 1985 – Trilogia)
Sì, lo sappiamo, tutta la trilogia l’avete già vista, rivista e doppiato a memoria le battute, ma la leggerezza di questi tre film, il loro clima sognante, i personaggi semplici e i dialoghi ben fatti, portano di diritto “Ritorno al futuro” in questa classifica.
A condire la storia, che di sicuro conoscerete, ci sono i personaggi, che vanno dal teenager americano allo scienziato pazzo, passando per la famiglia sgangherata e i classici bulletti che ognuno di noi ha conosciuto, tutti riletti in chiave ottimistica e spensierata, dove il sorriso (e gli occhi lucidi di nostalgia) ci accompagneranno per tutti e tre i lungometraggi e ci faranno sognare, ve lo garantiamo. Icona.

3. Jackie Brown (Quentin Tarantino, 1997)
È vero, Quentin Tarantino in questa classifica può sembrare fuori posto, ma questo film, a differenza degli altri capolavori del regista di Knoxville, riesce a incantare per la trama, per la caratterizzazione dei personaggi e per la capacità di coinvolgere ed emozionare con sottili suggestioni. In “Jackie Brown”, infatti, non si vedono sparatorie o cascate di sangue, ma tanti dialoghi ipnotici e un’atmosfera sincopata e romantica, che per due ore e mezza vi terranno occupata la mente. Magistrale.

4. Una settimana da Dio (Tom Shadyac, 2003)
La regola è non prendersi mai troppo sul serio e in questo film la leggerezza non risparmia neanche Dio che, stanco di sentirsi responsabile delle disgrazie dei comuni mortali, decide di far indossare i suoi panni a uno di loro, cioè uno di noi.
Jim Carrey incarna l’uomo medio alle prese con i piccoli e grandi drammi di tutti i giorni e, una volta diventato Dio, capisce che in realtà la condizione di essere umano che lotta tutti i giorni è, forse, una condizione privilegiata.
La sceneggiatura intelligente e mai demenziale, i buoni sentimenti e il ritmo incalzante fanno di questo film una commedia riuscita e divertente. Divino.

4. Una settimana da Dio (Tom Shadyac, 2003)
La regola è non prendersi mai troppo sul serio e in questo film la leggerezza non risparmia neanche Dio che, stanco di sentirsi responsabile delle disgrazie dei comuni mortali, decide di far indossare i suoi panni a uno di loro, cioè uno di noi.
Jim Carrey incarna l’uomo medio alle prese con i piccoli e grandi drammi di tutti i giorni e, una volta diventato Dio, capisce che in realtà la condizione di essere umano che lotta tutti i giorni è, forse, una condizione privilegiata.
La sceneggiatura intelligente e mai demenziale, i buoni sentimenti e il ritmo incalzante fanno di questo film una commedia riuscita e divertente. Divino.

5. Julie & Julia (Nora Ephron, 2009)
Quando due piaceri della vita come il cibo e il cinema si uniscono, il risultato non può che essere soddisfacente e godibilissimo.
In questa commedia edulcorata e garbata, donne, successo e cucina sono gli ingredienti principali di un prodotto leggero ma non superficiale, un film che ci farà tornare alle atmosfere romantiche di Parigi e New York degli anni Cinquanta e Sessanta.
Questa commedia biografica, che racconta la storia di una blogger diventata famosa dopo aver provato a rifare tutte le ricette tratte dal libro della famosa cuoca americana Julia Child, riesce a strappare sorrisi e a farci venire voglia di metterci ai fornelli. D’altronde, si sa, la cucina è uno dei migliori antidoti allo stress. Rosa cooking.