Pagine per viaggiare

È possibile esplorare posti nuovi e sconosciuti semplicemente immergendosi in un libro?

La risposta è “sì”: viaggiare non è solo salire su un aereo o su un treno per partire verso luoghi più o meno lontani. Il vero viaggio è soprattutto uno stato d’animo, una crescita interiore, un modo per scoprire il mondo e ritrovare se stessi.

Per questo oggi vi regaliamo i 5 titoli di libri che non possono mancare sul comodino di chi ama viaggiare: storie e personaggi che hanno segnato la letteratura di viaggio, opere che continuano a farci sognare grazie al fascino di luoghi che possono diventare parte di noi anche se non li abbiamo visitati. Perché, come diceva Umberto Eco, “chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.”

Pagine per viaggiare

È possibile esplorare posti nuovi e sconosciuti semplicemente immergendosi in un libro?

La risposta è “sì”: viaggiare non è solo salire su un aereo o su un treno per partire verso luoghi più o meno lontani. Il vero viaggio è soprattutto uno stato d’animo, una crescita interiore, un modo per scoprire il mondo e ritrovare se stessi.

Per questo oggi vi regaliamo i 5 titoli di libri che non possono mancare sul comodino di chi ama viaggiare: storie e personaggi che hanno segnato la letteratura di viaggio, opere che continuano a farci sognare grazie al fascino di luoghi che possono diventare parte di noi anche se non li abbiamo visitati. Perché, come diceva Umberto Eco, “chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.”

Patagonia Express (Luis Sepùlveda – 1995)
Il maestoso scenario del Sud del Mondo è il protagonista di questa raccolta di appunti di viaggio: al limite tra realtà e leggenda, questi racconti hanno la capacità di far materializzare le immagini dei paesaggi nella nostra mente e trasportarci nell’impervia Terra del Fuoco. Patagonia Express di Sepulveda è un autentico viaggio verso “la fine del mondo”, in grado di nutrire la parte più profonda dell’anima e renderla partecipe della grandezza della natura.

Un indovino mi disse (Tiziano Terzani – 1993)
Dalla Patagonia ci spostiamo in Oriente grazie a una delle più belle scritture italiane sull’Asia. Tiziano Terzani, dopo avere saputo da un indovino cinese che volare nel 1993 gli sarebbe stato fatale, approfitta di questa premonizione per intraprendere un meraviglioso viaggio attraverso l’Asia, rigorosamente via terra e mare. Un’avventura straordinaria ed emozionante lungo tutto il continente asiatico, dal Laos alla Thailandia, dalla Birmania alla Cina, dalla Mongolia alla Russia, alla scoperta di una spiritualità profondamente diversa dalla nostra.

Un indovino mi disse (Tiziano Terzani – 1993)
Dalla Patagonia ci spostiamo in Oriente grazie a una delle più belle scritture italiane sull’Asia. Tiziano Terzani, dopo avere saputo da un indovino cinese che volare nel 1993 gli sarebbe stato fatale, approfitta di questa premonizione per intraprendere un meraviglioso viaggio attraverso l’Asia, rigorosamente via terra e mare. Un’avventura straordinaria ed emozionante lungo tutto il continente asiatico, dal Laos alla Thailandia, dalla Birmania alla Cina, dalla Mongolia alla Russia, alla scoperta di una spiritualità profondamente diversa dalla nostra.

Sulla Strada (Jack Kerouac – 1951)
Quando si parla di libri con il potere di portarti lontano è impossibile non citare Jack Kerouac, che con Sulla strada rimane il simbolo della Beat Generation: un resoconto di viaggio, ma soprattutto un manifesto di rivolta, di opposizione all’idea di un’America più bigotta e intollerante. Tra sussulti di libertà, a tratti anarchici, e descrizioni di paesaggi mozzafiato, Kerouac ci porta sulle highway d’America e del Messico con rara bravura narrativa, regalandoci visioni improvvise e stralci di intensa bellezza.

Ebano (Ryszard Kapuściński – 1998)
Il nostro piccolo viaggio attorno al mondo non può dirsi completo senza una tappa nel continente africano.
Ebano di Kapuściński è soprattutto un collage delle molteplici realtà che nell’emisfero boreale riassumiamo sotto il nome di “Africa”, ma che nel profondo danno vita a una terra dalle mille sfaccettature, con storie e paesaggi profondamente diversi.
Attraverso dettagliate descrizioni dei paesi, dei colori e delle tradizioni, l’autore racconta quarant’anni di viaggi attraverso il continente nero, suscitando nel lettore intense emozioni che solo un paesaggio come quello africano – ricco di autenticità e ancestrale bellezza – sa regalare.

Ebano (Ryszard Kapuściński – 1998)
Il nostro piccolo viaggio attorno al mondo non può dirsi completo senza una tappa nel continente africano.
Ebano di Kapuściński è soprattutto un collage delle molteplici realtà che nell’emisfero boreale riassumiamo sotto il nome di “Africa”, ma che nel profondo danno vita a una terra dalle mille sfaccettature, con storie e paesaggi profondamente diversi.
Attraverso dettagliate descrizioni dei paesi, dei colori e delle tradizioni, l’autore racconta quarant’anni di viaggi attraverso il continente nero, suscitando nel lettore intense emozioni che solo un paesaggio come quello africano – ricco di autenticità e ancestrale bellezza – sa regalare.

Solo bagaglio a mano (Gabriele Romagnoli – 2015)
Il viaggio come metafora di vita: Solo bagaglio a mano non racconta di mete e luoghi lontani, ma di tutto ciò che della vita ci portiamo dietro. L’autore ci invita a eliminare il superfluo e sottolinea il pericolo di portarsi dietro una zavorra inutile, che col suo peso può arrivare a schiacciarci. Molto meglio, a suo avviso, servirsi di un bagaglio leggero e magari ricco di tasche, nelle quali riporre tutto ciò che non vogliamo condividere con gli altri: in questo modo le nostre 46 ore di felicità, calcolate statisticamente in una vita media di circa 80 anni, potrebbero essere anche di più.